“Questi eventi ci ricordano che questo luogo non è soltanto un patrimonio da custodire, ma una soglia spirituale da attraversare”. Il Rettore del Santuario di San Michele Arcangelo, Padre Ladislao Suchy, racconta la nona edizione del Festival Michael che celebra l’8 maggio, la seconda apparizione (detta “della vittoria”) dell’Arcangelo Michele sul Monte Gargano. L’intervento integrale.
“La Festa delle Apparizioni di San Michele Arcangelo rappresenta per il Santuario, per la Città di Monte Sant’Angelo e per l’intera comunità dei devoti un momento profondamente atteso, nel quale la memoria spirituale si fa cammino vivo, preghiera condivisa e annuncio di speranza. L’8 maggio non è semplicemente una data del calendario liturgico e cittadino: è il giorno in cui la tradizione ci riconduce alla presenza dell’Arcangelo sul Monte Gargano, alla sua protezione, al suo invito costante a scegliere il bene, a rinnovare la fede, a ritrovare la direzione del cuore.
Quest’anno ci prepariamo al Dies Festus con la Novena dal tema “Con San Michele ritroviamo la vera felicità delle Beatitudini”, un percorso che coinvolge diverse comunità parrocchiali e che ci aiuta a comprendere come la vera felicità cristiana non sia fatta di possesso o di apparenza, ma di mitezza, misericordia, giustizia, purezza del cuore e pace. È un cammino spirituale che desideriamo offrire ai pellegrini, ai fedeli e a tutti coloro che saliranno al Santuario per affidare all’Arcangelo le proprie fatiche, le proprie attese e le proprie speranze.
In questo contesto, il Festival Michael si inserisce come un’occasione preziosa per mettere in dialogo la dimensione religiosa con quella culturale, storica e comunitaria. Il cammino dei devoti e delle compagnie, la Veglia di preghiera nella Sacra Grotta, le celebrazioni dell’8 maggio, la conferenza dedicata ai 950 anni delle Porte di Bronzo e la riflessione su “Francesco e Michele. Il cielo e la soglia” ci ricordano che questo luogo non è soltanto un patrimonio da custodire, ma una soglia spirituale da attraversare.
La Grotta dell’Arcangelo continua a parlare all’uomo di oggi: a chi cerca consolazione, a chi domanda pace, a chi desidera ritrovare il senso della propria vita. Il nostro auspicio è che questi giorni possano essere vissuti non solo come festa, ma come esperienza autentica di fede, di incontro e di rinnovamento interiore. San Michele ci accompagni nel combattimento quotidiano contro il male e ci aiuti a costruire comunità più giuste, più fraterne e più capaci di speranza”.