La nona edizione del Festival Michael – dedicata alla celebrazione della seconda apparizione di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano, quella detta “della vittoria” – è stata costruita attorno a un gesto semplice e profondissimo: portare una pietra.
Leggi tutto: “L’ultimo tratto del cammino di Michael”: i video dei cortei delle consegne delle pietreLa pietra è la materia stessa di questo luogo.
È la roccia della Grotta, spazio sacro e cuore del Santuario.
È la pietra dei sentieri e dell’ultimo tratto del cammino dei pellegrini.
È la pietra delle case, delle strade, delle mani di chi ha costruito nei secoli la città.
È memoria, radicamento, fatica, resistenza. Ma è anche segno di fede, perché sul Gargano la pietra non è mai solo materia: è una soglia, è appoggio, è testimonianza di un passaggio umano e spirituale.
Per questo, nella nona edizione del Festival, ogni pietra consegnata dalla comunità diventerà parte di un’unica opera d’arte contemporanea, una produzione culturale corale che nascerà dalla partecipazione di tutti e che sarà poi ospitata nel Santuario di San Michele Arcangelo.
Non una semplice installazione, ma un’opera collettiva che tiene insieme fede, storia, identità e comunità.
Ogni pietra porterà con sé il significato di una presenza. Ogni gruppo che ha partecipeto affiderà a quel gesto una parte di sé. E tutte insieme le pietre racconteranno Monte Sant’Angelo come città che continua a costruire, unire, custodire e tramandare.
7 maggio, il corteo delle parrocchie https://www.youtube.com/watch?v=ZNL9imNrLCs
9 maggio, il corteo delle scuole/associazioni https://www.youtube.com/watch?v=tbb_0Ck6wU0
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