Monte Sant’Angelo, 7-9 maggio 2026
Dal 7 al 9 maggio 2026 Monte Sant’Angelo vivrà la IX edizione del Festival Michael, il festival del patrimonio culturale, spirituale, naturale e gastronomico dedicato all’Arcangelo Michele.
Anche quest’anno il Festival si intreccia con il programma religioso della Festa delle Apparizioni di San Michele Arcangelo, uno dei momenti più attesi e sentiti dalla comunità e dai tanti pellegrini che raggiungono la Basilica Santuario.
Il cammino di preparazione inizierà con la Novena, in programma dal 29 aprile al 7 maggio, dal titolo “Con San Michele ritroviamo la vera felicità delle Beatitudini”. Ogni giorno, alle ore 17.30, si terranno la Corona angelica, le litanie e la predicazione a cura di p. Marco Arciszewski, CSMA, seguite alle ore 18.15 dalla Celebrazione eucaristica. La Novena attraverserà diverse comunità parrocchiali di Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Macchia e Peschici.
Giovedì 7 maggio, vigilia della festa, alle ore 20.00 da Piazza Beneficenza partirà “L’ultimo tratto del cammino di Michael”, il corteo dei devoti e delle compagnie che accompagnerà simbolicamente la comunità verso la Sacra Grotta. Alle ore 21.00, nella Grotta dell’Arcangelo, si terrà la Veglia di preghiera in onore di San Michele.
Venerdì 8 maggio, giorno del Dies Festus, saranno celebrate Sante Messe alle ore 7.30, 9.00, 10.30, 12.00, 16.00, 17.30 e 19.00. Alle ore 10.30 la Divina Eucaristia sarà presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo; alle ore 19.00 la Concelebrazione Eucaristica sarà presieduta da p. Raffaele Gadek, Superiore Provinciale dei Padri Micheliti.
Il programma si arricchisce anche di appuntamenti culturali e musicali: il 30 aprile, alle ore 19.30 nella Grotta dell’Arcangelo, si terrà il concerto del coro libanese “Jaw’a” di Parigi; l’8 maggio, alle ore 20.00 nella Sala Convegni del Santuario, sono in programma la conferenza “I 950 anni delle Porte di bronzo” e la conferenza/spettacolo “Francesco e Michele. Il cielo e la soglia” di Antonio Musarra.
Il Festival Michael conferma così la sua vocazione: raccontare Monte Sant’Angelo come luogo di fede, memoria, cammino e bellezza, dove il patrimonio spirituale diventa esperienza viva e condivisa.
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